I mercati azionari europei sono rimasti tranquilli ieri,  dato che negli Stati Uniti si è celebrato Martin Luther King Jr Day.

L'umore in Europa è stato negativo a causa dei dati di crescita deludenti provenienti dalla Cina, che hanno spinto gli operatori a mandare all'incasso alcuni dei guadagni ottenuti alla fine della scorsa settimana.

Nel 2018, l'economia cinese è cresciuta del 6,6% - il suo tasso più basso dal 1990. Il dato sottolinea il rallentamento economico. Il raffreddamento arriva in un momento in cui Pechino e Washington sono bloccati nel bel mezzo della disputa commerciale. Venerdì scorso è stato rivelato che la Cina si è offerta di rivedere lo squilibrio commerciale con gli Stati Uniti, ma ora alcuni investitori ritengono che ciò non sia realistico. L'ottimismo per quanto riguarda le relazioni USA-Cina è così sfumato.

Il Fondo Monetario Internazionale ha abbassato le previsioni di crescita per il 2019 e il 2020 e l'organizzazione ha citato la debolezza nel settore automobilistico tedesco e il deterioramento della domanda in Italia per il ridimensionamento delle previsioni.

I mercati azionari asiatici hanno quotato in ribasso durante la notte dopo che Xi Jinping, il presidente cinese, ha messo in guardia contro eventuali "cigni neri" e "rinoceronti grigi" e questa dichiarazione ha eroso la fiducia degli investitori.

Il primo ministro May ha delineato il suo piano B ieri e ad essere onesti non sembrava così diverso dal suo primo piano. La signora May ha detto che sarebbe stata più flessibile e aperta e avrebbe assunto impegni nei confronti dell'Irlanda del Nord che i parlamentari avrebbero potuto accettare. La sterlina è stata sostenuta dai suoi commenti, ma la situazione non è molto cambiata.

L'indice dei prezzi alla produzione in Germania a dicembre è diminuito dello 0,4% mese su mese, un dato peggiore rispetto al calo dello 0,2% che gli economisti si aspettavano. Il rapporto di novembre ha mostrato un aumento dello 0,1% nella crescita. Il calo dell'indice indica che la domanda è debole e si ricollega agli altri indicatori economici deludenti che la Germania ha prodotto di recente. Il calo dell'indice dei prezzi alla produzione potrebbe portare a un indice dei prezzi al consumo più basso nel medio termine poiché i prezzi alla produzione più deboli potrebbero determinare prezzi al consumo inferiori.

Alle 11:00 sarà pubblicato l'indice di sentiment economico Zew e la stima di consenso è  di -18,4 e, se fosse confermato, rappresenterebbe un calo rispetto alla lettura di dicembre di -17,5.

Alle 10:30 ci sarà la pubblicazione dei dati più recenti sulla disoccupazione nel Regno Unito e sulla crescita dei salari. Il reddito medio per i tre mesi fino a novembre su base annua è destinato a rimanere stabile al 3,3%. Si prevede che anche il dato sui salari medi escludendo i bonus rimarrà stabile al 3,3%, la lettura più alta dal novembre 2008. Tenete presente che il tasso di inflazione nel Regno Unito è del 2,1%, quindi qualsiasi lettura di crescita salariale al di sopra di tale livello è ritenuta una aumento real e dei salari. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere al 4,1%.

Allo stesso tempo, verrà rilasciato l'ultimo dato sull'indebitamento netto del settore pubblico e il deficit di bilancio dovrebbe scendere a 1,2 miliardi di pound da 6,34 miliardi di novembre.

Alle 14.30 le vendite di case esistenti negli Stati Uniti dovrebbero attestarsi 5,25 milioni, in calo rispetto ai 5,32 milioni di novembre.

EUR/USD - nonostante il recente ritracciamento, è in generale al rialzo da metà novembre e potrebbe testare nuovamente l'area 1.1570. Il supporto della trendline dai minimi di novembre potrebbe entrare in gioco nell'area di 1.1330.

GBP/USD - ha spinto in rialzo da oltre un mese e una rottura sopra 1,3000, potrebbe portare in gioco 1.3174. Il supporto potrebbe essere trovato nella regione 1.2815.

EUR/GBP - ha spinto al ribasso dall'inizio del mese e un supporto potrebbe entrare in gioco a 0,8700. La media mobile a 200 giorni a 0,8862 potrebbe agire come resistenza.

USD/JPY - se riesce a mantenersi tenere sopra l'area 109.20, potrebbe mettere nel mirino la media mobile a 200 giorni in area 110.00 o 111.17 . Il livello di 108,00 yen potrebbe fornire supporto.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 22/01/2019

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