Sul fronte macroeconomico non sono troppo esaltanti i dati provenienti dai mercati asiatici: il Pmi manifatturiero ufficiale cinese e' salito a 49,8 punti a settembre, al di sopra dei 49,7 di agosto e del consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal. Dati contrastanti dal Giappone: l'indice Tankan relativo alle grandi imprese manifatturiere mostra una maggiore cautela da parte delle aziende sull'economia nipponica nel terzo trimestre. Il dato si e' attestato a 12 punti a settembre, in calo rispetto al consenso e al sondaggio di giugno, rispettivamente a 12 e 15 punti. Nello stesso periodo pero' l'indice riferito alle grandi imprese non manifatturiere, si legge nel comunicato della Bank of Japan, e' salito a 25 punti, al di sopra del dato di giugno a 23 e alle stime degli economisti a quota 21. Il Nikkei ha comunque chiuso in rialzo dell'1,9%. EurUsd: Il cross euro/usd tratta a 1,1145 con minimo a 1,1139 e massimo a 1,1176. La moneta unica potrebbe comunque indebolirsi nel breve termine se la Bce decidesse di incrementare il QE per paura di un ritorno della deflazione --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.