La scorsa settimana l'euro è stato messo sotto pressione a causa dei tiepidi rapporti economici della zona euro.

Il PMI manifatturiero francese è scivolato da 49,7 a 49,6 e ha mancato le attese che prevedevano un valore di 50, mentre il rapporto PMI dei servizi francesi si è attestato a 50,5, superando la stima di 49,8.

Il settore manifatturiero tedesco rimane debole poiché la lettura è stata  di 44.5 e ha mancato la previsione di 45. Per evidenziare il lato positivo, l'aggiornamento PMI dei servizi tedeschi è stato di 55,6, che ha superato le previsioni ed è stato un miglioramento su base mensile. Nel complesso, le prospettive per la regione non sono eccezionali e la Banca centrale europea (BCE) subirà pressioni fino all'avvio di un programma di prestiti aggressivi mirati a settembre.

Nel Regno Unito, tutti i discorsi sulla Brexit convergono sullo stato dell'economia britannica, ma è chiaro che la produzione continentale dell'Europa sta soffrendo a causa dell'incertezza politica.

L'indebolimento della moneta unica ha aiutato il DAX e il CAC a raggiungere nuovi massimi da più mesi. Il rimbalzo dell'Europa dalla fine del 2018 non è stato così impressionante come quello degli Stati Uniti, ma è certo che si sta riprendendo. Sembrerebbe che gli investitori stiano osservando le notizie economiche deludenti provenienti dall'area dell'euro come notizie positive per i mercati azionari, dal momento che alcuni trader ritengono che la BCE interverrà verso la fine dell' anno. I mercati azionari statunitensi si sono mossi poco ieri, poiché il fatto che i mercati europei sono rimasti chiusi ha portato a una scarsa volatilità a New York.

I mercati azionari in Asia hanno chiuso in leggero ribasso  nel corso della notte dopo che è stato riferito che il governo cinese si concentrerà sulle riforme strutturali, piuttosto che sullo stimolo fiscale. Sembrerebbe che il cambio di direzione della politica sia dovuto alle cifre di crescita del primo trimestre migliori del previsto.

Venerdì scorso, le vendite al dettaglio nel Regno Unito a marzo sono salite dell'1,1%, e questo è stato un grosso shock dal momento che gli economisti si aspettavano un calo dello 0,3%, a cui si deve aggiungere il fatto che il rapporto di febbraio ha avuto una revisione al rialzo allo 0,4%, dallo 0,2%. Alcuni trader stanno speculando sul fatto che il solido rapporto di marzo sia dovuto all'accumulo di scorte per Brexit e di conseguenza la notizia ha perso forza.

Il dollaro americano è al suo livello più alto in quasi due anni, venerdì, sulla scia dei dati misti della zona euro, ma anche a causa dei robusti indicatori economici statunitensi.  Il tasso di richieste di sussidio di disoccupazione si è abbassato a un altro minimo decennale e il rapporto sulle vendite al dettaglio ha mostrato una crescita dell'1,6% a marzo. L'economia degli Stati Uniti sta procedendo bene e il biglietto verde rischia di rimanere forte.Il dollaro americano più solido ha pesato sul mercato dell'oro e il metallo ha toccato un nuovo minimo di tre mesi la scorsa settimana.

L'oro ha goduto di un grande rally tra agosto e febbraio, ma alla luce del forte biglietto verde, potremmo assistere a ulteriori perdite per il metallo.

Il petrolio è salito ieri dopo le indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump eserciterà un'ulteriore pressione sull'Iran. Il governo degli Stati Uniti ha concesso ad otto paesi il permesso di continuare a importare petrolio dall'Iran, ma ora ci sono speculazioni sul fatto che Trump rimuoverà tale esenzione in un tentativo di ridurre a zero le esportazioni di petrolio dell'Iran.

Il WTI ha raggiunto il livello più alto dalla fine di ottobre, mentre l'attuale livello del Brent non si vedeva dall'inizio di novembre. Il rapporto sulle vendite di case negli Stati Uniti sarà pubblicato alle 16:00 e la stima di consenso è di 650.000 nuove costruzioni, un calo rispetto ai 667.000 di febbraio. Contemporaneamente verrà pubblicato l'indice di produzione di Richmond, e la stima di consenso è 13 e si tenga presente che la lettura di marzo era 10.

EUR/USD - ha spinto ampiamente verso il basso dall'inizio di gennaio, e se il trend negativo continuasse, potrebbe ritestare l'area 1.1176. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1448.

GBP/USD - ha spinto al rialzo  dall'inizio di dicembre e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,2972, potrebbe ritestare l'area di 1,3380. L'area di 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finché resta  al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8822, il suo outlook probabilmente resterà  negativo. L'area di 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally  potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è stato per lo più  spinto più al rialzo  per tutto il 2019 e una rottura sopra l'area 112.00 potrebbe portare in gioco 113,70. L'area di 111,13, corrispondente alla media mobile a 50 giorni, potrebbe fornire supporto.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 23/04/2019

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