Continua la discesa del petrolio che nella seconda parte dell’anno ha visto una caduta di quasi 40 punti percentuali, portandosi ai minimi dal 2010. La caduta nei prezzi dell’oro nero ha delle ragioni strutturali quali ad esempio lo sviluppo di giacimenti da fonti non convenzionali che hanno portato una riduzione delle importazioni da parte degli Stati Uniti, la maggior offerta proveniente dall’Iraq (ha raggiunto arrivata nell’ultimo anno un livello di produzione che non si vedeva dalla prima guerra del Golfo), lo sviluppo di tecnologie che sfruttano fonti rinnovabili, una congiuntura economica non favorevole nei paesi sviluppati e un dollaro forte. Settimana scorsa era molto attesa la riunione dell’Opec in programma a Vienna, dalla quale molti operatori si aspettavano un taglio della produzione, aspettativa delusa dal fatto che è passata la posizione saudita, la quale punta a spiazzare le produzioni non convenzionali imponendo bassi prezzi. Al momento le indicazioni più significative non possono che arrivare proprio dai paesi aderenti al cartello Opec. Non tutti gli aderenti possono sostenere prezzi bassi per lungo tempo, dal momento che gli introiti derivanti dalla produzione petrolifera servono a finanziare i costosi programmi assistenziali elargiti alla cittadinanza. Paesi come Iran, Equador o Venezuela puntano infatti ad avere prezzi vicini a 120-130$ al barile, mentre per Qatar e Kuwait un barile a 50-60 $ può essere sufficiente e fino a quando la posizione dei paesi arabi sarà prevalente è difficile aspettarsi un’inversione di tendenza. Dal punto di vista tecnico l’applicazione di Fibonacci su un grafico logaritmico a 14 anni mostra come i prezzi si stiano avvicinando ad un supporto posto a 63 $, ma non sono da escludere ulteriori ribassi al di sotto di questa soglia. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.