Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, riguardo la posizione della Grecia, ha dichiarato che un accordo non è ancora a portata di mano. Le trattative si macerano nell’incertezza a pochi giorni da fine giugno, termine entro cui bisogna trovare un accordo per sbloccare le situazioni pregresse e sviluppare quelle future. Negli Usa i dati positivi degli ultimi giorni accrescono la possibilità di un imminente rialzo dei tassi di interesse ripristinando una situazione già vista recentemente, con il mercato che reagiva malamente ai buoni dati macro per paura che la Fed chiudesse i rubinetti del QE DAX: dai massimi di metà aprile a circa 12400 il Dax ha iniziato la fase involutiva che lo ha portato ai minimi di ieri a 10860 circa. Siamo nella parte bassa delle bande di Bollinger che sono state perforate al ribasso. Un ritracciamento sarebbe prevedibile anche se, a preoccupare è aver oltrepassato al ribasso la media mobile a 100 periodi con decisione in zona 11450. Quella a 200 a 10450 potrebbe rappresentare il prossimo obiettivo per i ribassisti --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.