Lo si era intuito la settimana scorsa che il “tapering” era vicino, allorquando a fronte di notizie positive da parte dell’economia, con la disoccupazione che continuava a scendere, I mercati hanno reagito con razionalità, ovvero salendo, ripristinando il vecchio assioma secondo cui a un’economia che cresce corrispondono mercati in salita. Esattamente il contrario di quanto accaduto negli ultimi mesi, quando le buone notizie avvicinavano la riduzione degli aiuti da parte della Banca centrale e i mercati reagivano malamente. La Fed ha ridotto il piano di acquisto di asset di 10 miliardi di dollari portandolo a 75 miliardi dagli 85 miliardi di dollari che hanno rappresentato il quantitative easing dell’ultimo lustro. La banca centrale acquisterà 40 miliardi di dollari di titoli di Stato al mese e 35 miliardi di dollari di titoli legati ai mutui, rispetto ai 45 e 40 attuali. La notizia è stata apprezzata dai mercati: il tapering continua anche se, con ritmi leggermente più modesti. Nuovi record storici per Wall Street e Tokyo e mercati europei fortemente positivi. L’euro ieri ha vissuto grande volatilità arrivando a 1,3810 per poi iniziare una discesa che lo ha portato in area 1,3650 per poi riportarsi agli attuali 1,3675. Il primo supporto è a 1,3620 e il secondo è a 1,3480, dopo di chè c’è l’area 1,33 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.