• Dopo le trimestrali di Amazon, Alphabet e Netflix, questa settimana sarà la volta di Apple e di Facebook, che andranno a completare il quadro dei Faang;
  • Il mercato ha reagito negativemente alle trimestrali di Google e Amazon, a deludere gli investitori è stata la guidance di Amazon per il terzo trimestre e il fatto che Google abbia mancato le aspettative sui ricavi, facendo segnare entrate per 27.16 miliardi contro i 27.32 miliardi previsti;
  • Netflix ha battuto le aspettative da parte del mercato e nel frattempo ha annunciato l’emissione di nuovo debito per un valore di 2 miliardi di dollari al fine di finanziare la produzione di nuovi contenuti;
  • Per Facebook sarà una trimestrale cruciale, dopo le pressioni a cui è stata sottoposta a causa dello scandalo di Cambridge Analityca, che si sono ripercosse anche sul prezzo del titolo che in questo momento sta perdendo il 25% dai massimi estivi;
  • Dopo gli ottimi risultati del secondo trimestre, Apple è chiamata ad una conferma e sarà interessante monitorare l’andamento delle vendite dell’Iphone XS e XS Max.

Amazon

  • I risultati per il terzo trimestre sono in linea di principio positici, con utili per azione di 5.75 dollari a fronte di 3.08 dollari attesi del mercato, mentre i ricavi si sono attestati a 56.6 miliardi contro un’attesa di 57.1, ma in rialzo rispetto ai 43.7 miliardi del precedente trimestre;
  • Per il quarto trimestre Amazon ha dichiarato di attendersi ricavi compresi tra i 66.5 e i 72.5 miliardi, con una crescita del 10/20% rispetto all’anno precedente, previsione che dipende principalmente dall’effetto negativo dei cambi;
  • Si conferma la crescita della divisione Aws, specializzati nel business del cloud computing, che sta trainando i risultati insieme alle vendite di prodotti in Nord America. Le vendite internazionali sono ancora in negativo, ma la perdita si sta progressivamente riducendo.
  • Dal punto di vista tecnico è evidente il trend negativo per il mese di ottobre, con il prezzo che ha rotto con decisione il possibile livello di supporto in area 1670 dollari.
  • Da monitorare con attenzione l’area di 1540 e l’area di 1470 dollari corrispondenti a due gap up che sono rimasti aperti, mentre al momento il MACD non sembra evidenziare segnali di inversione.

Alphabet

  • Per il terzo trimestre Alphabet (la conglomerata che controlla anche Google) ha fatto segnare per il terzo trimestre profitti per 9.19 miliardi di dollari, corrispondenti a utili per azione di 13,06 dollari per azione, a fronte di una previsione di 10.42 $;
  • I ricavi di Alphabet sono stati di 33.74 miliardi, anche se Google ha mancato le aspettative da questo punto di vista, con un fatturato di 27.16 miliardi di dollari a fronte di un fatturato atteso di 27.32 miliardi di dollari;
  • Le perdite derivanti dalle altre controllate di Aphabet è leggermente aumentato nel corso del trimestre a 727 milioni di dollari contro i 650 milioni dell’ultimo trimestre dello scorso anno;
  • Dal punto di vista tecnico il titolo ha trovato un supporto temporaneo in area 1054 dollari, in corrispondenza del ritracciamento del 38.20% di Fibonacci, anche se sarà di fondamentale importanza la tenuta del livello di 1000 $.

Netflix

  • La sorpresa in positivo di questa stagione di trimestali per i Faang è rappresentata da Netflix che ha battuto le aspettative facendo segnare un utile per azione di 89 centesimi di dollari, battendo le aspettative che erano fissate a 68 centesimi;
  • Buoni anche i dati dei nuovi iscritti al servizio di streaming, contrariamente a quanto era accaduto nel precedente trimestre. In particolare la base di utenti è aumentata di 6 milioni di unità, contro una crescita prevista di 5 milioni;
  • Nel frattempo la società ha annunciato l’emissione di nuove obbligazioni in euro e in dollari per un controvalore totale di 2 miliardi di dollari al fine di finanziari l’acquisizione di nuove licenze e la produzione di nuovi contenuti. Secondo quanto evidenziato da “Il Sole 24 ore” Netflix può permettersi emissioni obbligazione per circa 30 miliardi di dollari per raggiungere il rapporto ottimale tra debito e capitale propriop;
  • Nonostante le buone notizie nelle ultime settimane il titolo è in ribasso e sta risentendo della correzione generale del settore, i cui multipli incorporavano aspettativa di crescita molo elevate.

Facebook

  • Il titolo è in ribasso del 30% dai massimi di luglio, toccati proprio alla vigilia della deludente trimestrale, che ha generato il sell-off sul titolo, bruciando 120 miliardi di dollari di capitalizzazione;
  • Per questa trimestrale è atteso un utile per azione rettificato di 1.47 dollari, in calo rispetto ai 1.59 $ dello scorso anno.
  • I ricavi attesi sono invece di 13.78 miliardi di dollari, in rialzo del 33.4% rispetto allo scorso anno, percentuale che rappresenta una frenata rispetto al 42% di crescita su base annua realizzata nel corso del secondo trimestre del 2018;
  • Particolare attenzione sarà posta sul numero di utenti in Europa, soprattutto dopo l’introduzione della nuova normati GDPR, dato che la piattaforma ha perso quasi 1 milione di utenti attivi su base giornaliera nel corso del secondo trimestre;
  • Sarà monitorata con grande attenzione la performance di Instagram, che con il suo miliardo di utenti rappresenta una fonte di ottimismo per gli investitori. In particolare il contributo dell’app fondata da Systrom e Krieger dovrebbe salire al 16% dei ricavi generati da Facebook.

Apple

  • Apple nelle ultime settimane ha sofferto meno del sell-off che ha colpito il resto del comparto tecnologico, cogliendo nella giornata di ieri un rimbalzo sulla media mobile a 100 giorni,
  • Per il trimestre chiuso a settembre si attendono ricavi per 61.43 miliardi di dollari (in rialzo del 17% su base annua), mentre si attendono utili per azione di 2.78 $ (in aumento del 34%)
  • Per quanto riguarda la crescita delle vendite di Iphone ci si aspetta una crescita del 2% per il trimestre, mentre sarà oggetto di grande attenzione la guidance delle vendite per il terzo trimestre per comprendere le vendite che la società si attende dei modelli XS e XS Max
  • Gran parte della crescita dovrebbe essere trainata dal settore dei servizi (in particolare App Store, Apple Music, iCloud Storage e Apple Pay), dopo la crescita annuale del 31% riportata nell’ultimo trimestre. Per questo trimestre è attesa una crescita del 20% per un aumento del fatturato di 10.2 miliardi di dollari.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 30/10/2018

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