Il sentiment di mercato è migliorato dopo che la Casa Bianca ha escluso la possibilità di un altro shutdown del governo federale. Il presidente Trump ha dimostrato  flessibilità a proposito della scadenza sulle tariffe del 1 ° marzo nel tentativo di raggiungere un accordo significativo con la Cina.

Le incertezze politiche che circondano l'agenda di questa settimana sono state in gran parte attenuate e i tre indici statunitensi hanno registrato un forte rimbalzo durante la notte.

È probabile che il sentiment positivo si diffonda stamattina sui mercati internazionali, alimentando un rimbalzo su azioni, materie prime e valute dei mercati emergenti.

Il Dollar Index è tornato in area 96.5, mettendo fine ad un filotto di rialzi di otto giorni. Il dollaro più debole ha portato a un rimbalzo dei prezzi del petrolio greggio, dell'euro, del dollaro canadese e di quello australiano. Dal momento che le incertezze politiche sono in gran parte rimosse per questa settimana, la domanda di valute rifugio come il dollaro sta diminuendo. Fondamentalmente, una chiara posizione accomodante della Fed potrebbe contenere il rialzo del dollaro american nelle prossime settimane.

Il Brent ha fatto segnare un rialzo del 2% in area 62,5 dollari , sostenuto dall'indebolimento del dollaro americano e dalle notizie che l'OPEC + ha tagliato la produzione in modo aggressivo a gennaio. L'impatto è stato in parte compensato dalle previsioni dell'EIA che hanno evidenziato una maggiore produzione di greggio negli Stati Uniti nel 2020, quando "la produzione statunitense starà al passo con una media di 13 milioni di barili al giorno". I trader osserveranno i dati sull'inventario del petrolio greggio USA di oggi pomeriggio per tracciare una visione più chiara della relazione tra domanda e offerta. La previsione è per un aumento di 2.77 milioni di barili delle scorte.

Tecnicamente, il Brent sta sfidando una zona di resistenza forte in un'area di 63,0-63,5 dollari e l'indicatore di momentum MACD sta scendendo in questi giorni. Se non riuscisse a superare questa resistenza probabilmente potremmo avere un pullback intorno all'area di 60.0 dollari.

 I mercati cinesi hanno registrato un forte rialzo negli ultimi due giorni, guidati dalle società a bassa capitalizzazione quotate nell'indice tecnologico di Shenzhen. Prima di questo rally, dozzine di società hanno emesso dei profit warning a seguito di una svalutazione di goodwill, giustificando questa decisione con la crescita economica più lenta e il deterioramento della domanda esterna. Le cattive notizie, tuttavia, sono state interpretate come buone notizie dagli operatori di mercato in quanto una riduzione dei profitti "una tantum" contribuirà a spianare la strada al futuro ritorno degli utili. Il rapporto tra l'Indice ChiNext rispetto all'indice Shanghai 50 a larga capitalizzazione è sceso da 1,1 a 0,5 negli ultimi tre anni, suggerendo che le azioni tecnologiche a piccola capitalizzazione sono state gravemente ipervendute rispetto alle blue chip.     Il forte rimbalzo dell'indice ChiNext dopo il rally di un mese nell'indice a larga capitalizzazione potrebbe mostrare un punto di svolta  dell'economia cinese, dato che lo stimolo fiscale e monetario si alimenterà gradualmente in modo positivo nei mercati azionari.

US SPX 500 - Cash

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/02/2019

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