Domina la cautela nei mercati dato che dal vertice di Washington del 30 e 31 gennaio fra le delegazioni Usa e cinese, non è emerso nulla di concreto. I mercati asiatici sono partiti con un avvio lento ma positivo questa settimana, prendendo spunto da un discreto rapporto sui libri paga degli Stati Uniti di venerdì (304k le nuove buste paga nel settore non agricolo, dato sorprendentemente robusto, con  la crescita dei salari che è tornata a un 3,2% annualizzato) e un rapporto PMI sui servizi di China Caixin che è stato leggermente migliore del previsto per gennaio (L'indice dei responsabili degli acquisti di Caixin è sceso a 53,6 a gennaio, in calo rispetto al 53,9 di dicembre). Questa settimana l'attenzione si concentrerà sul settore dei servizi oltre che su eventuali misure che la BCE avrebbe a disposizione per mitigare qualsiasi ulteriore debolezza economica. La moderata pressione inflazionistica in Usa rappresenta il motivo del forte cambiamento della scorsa settimana su come la Federal Reserve vede la prospettiva di futuri rialzi dei tassi, così come la riduzione del bilancio nel prossimo anno. Questo cambiamento decisamente dovish ha visto il ritorno del dollaro statunitense, ma soprattutto ha agito come una rassicurazione significativa per gli investitori. Dopo essere salita per sette settimane di fila, la sterlina è scivolata indietro la scorsa settimana, in quanto l'UE ha evidenziato che non c'è spazio per riaprire l'accordo.

Intanto l'oro oggi cede lo 0,39% a 1.316,9 dollari per oncia mentre il petrolio Wti americano è a sua volta debole, lascia sul terreno lo 0,16% ma pur sempre a quota 55,18 dollari il barile, ai massimi da novembre 2018. L'euro cede lo 0,13% a 1,1442, lo yen cala dello 0,23% a 109,76, la sterlina è quasi ferma ai valori della chiusura di Wall Street (1,1072 sul dollaro). I futures su Wall Street sono piatti per ora.

Il calendario economico di oggi prevede l’aggiornamento sull’inflazione in Italia relativa al mese di gennaio. In uscita anche i prezzi alla produzione nell’Eurozona e gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 4/02/2019

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