Dopo la riunione della Banca Centrale Europea tenutasi giovedì scorso, questa settimana i due eventi chiave sono le riunioni della Bank of England (BOE)  e della Swiss Central Bank (SNB) in programma entrambe per giovedì 14 settembre. Sarà importante anche monitorare l’impatto dell’uragano Irma in Florida e gli eventuali sviluppi della crisi coreana.

Regno Unito

I dati più importanti della settimana sono attesi dal Regno Unito, visto che martedì avremo la pubblicazione dei dati relativi all’inflazione, mercoledì quelli sulla disoccupazione e giovedì alle 13.00 ci sarà la riunione della BOE. Molto interessante sarà proprio vedere il dato sull’inflazione, visto che quella del Regno Unito è l’unica delle grandi aree valutarie in cui si è avuto un consistente aumento dell’inflazione a causa della debolezza della sterlina. Proprio per questo motivo nelle scorse riunioni della BOE alcuni membri del comitato esecutivo hanno votato per un rialzo dei tassi d’interesse. Nel grafico qui sotto si evidenzia l’andamento dell’inflazione da ottobre 2015. 

Nel caso in cui ci fosse un aumento dell’inflazione al di sopra delle attese non è da escludere un aumento dei tassi, anche se in questo momento il mercato non si aspetta interventi al rialzo. La sterlina nelle ultime due settimane ha recuperato terreno nei confronti sia del dollaro che contro l’euro, vedremo se la tendenza sarà mantenuta.

Svizzera

Sempre giovedì è in programma la riunione della Banca centrale Svizzera, da cui non sono previste novità, anche se nelle ultime settimane il governatore Jordan si è sbilanciato affermando come il franco sia sopravvalutato nei confronti delle altre valute, spinto al rialzo dalle turbolenze geopolitiche delle ultime settimane. Al momento i tassi d’interesse sono in territorio negativo (-0.75%), difficile pensare ad ulteriori tagli. Nel frattempo contro l’euro il franco si è riportato in area 1.15, ai masssimi da gennaio 2015. 

Stati Uniti

Uno dei fattori che per il momento hanno frenato l’azione della Federal Reserve verso una politica monetaria restrittiva è stato l’andamento anemico dell’inflazione negli ultimi due anni. Sono numerose le cause di questa situazione, tra cui la scarsa crescita dei salari e la discesa delle materie prime.  Proprio per questo motivo sarà estremamente importante seguire la pubblicazione dei dati sull’inflazione di giovedì 14 settembre alle 14.30. Su base mensile ci si aspetta un aumento dei prezzi al consumo dello 0.3%, mentre su base annua l’aumento dovrebbe attestarsi all’1.8%. Sarà di grande interesse vedere anche l’andamento dell’inflazione core (l’inflazione al netto di alimentari ed energetici), che su base annua dovrebbe vedere un rialzo dell’1.6% contro un obiettivo dichiarato della Fed del 2%.

Eurozona

Questa settimana avremo i dati dell’inflazione per Germania, Italia e Francia, in calendario per mercoledì e giovedì.  Come al solito grande attenzione per il dato tedesco che sarà pubblicato mercoledì alle 8, con un’attesa di un aumento dei prezzi al consumo allì’1.8%, dato molto vicino al target dichiarato dalla BCE. Per Italia e Francia ci si aspetta un incremento dell’1.4 e dell’1% su base annua.

Asia e Australia

Per quanto riguarda i mercati asiatici avremo giovedì alle 4 del mattino il dato sulla produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina, con aumenti previsti del 6.3% e del 10.5%. Sarà importante monitorare questi dati per l’impatto sul mercato dei metalli, in particolare il rame. Sempre giovedì alle 03.30 avremo il dato sull’occupazione in Australia.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 11/09/2017

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