Il fine settimana ha portato notizie rilevanti per gli operatori di mercato, visto che è stata sancita una tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, mentre in Italia sono stati fatti ulteriori passi avanti nelle trattative per la formazione del nuovo governo tra Movimento  5 Stelle e Lega. Il segretario al Tesoro Usa Mnuchin ha dichiarato ufficialmente la “sospensione temporanea” delle ostilità visto l’andamento delle trattative, che sono state definite dal vice premier cinese Liu He come “positive, pragmetiche , costruttive e produttive”.

Sul fronte interno da segnalare come come nel pomeriggio di oggi dovrebbe esserci l’incontro tra Salvini, Di Maio e Mattarella, che potrebbe portare al conferimento dell’incarico di governo a Giuseppe Conte. Sembra esserci un accordo di massima tra i leader del Movimento 5 Stelle e della Lega sui programmi e sui nomi dei ministri, anche se per il momento regna l’incertezza sul prossimo Ministro dell’Economia, con un ballottaggio al momento tra il leghista Giorgetti e l’economista Paolo Savona. Intanto i rendimenti sui BTP sono ancora in salita, con il rendimento sul decennale che ha toccato il 2.30%, al massimo da luglio 2017.

Martedì avremo due eventi chiave: da una parte verranno pubblicati i dati sui PMI nell’eurozona alle ore 10, mentre alle 10:30 avremo l’inflazione nel Regno Unito.  Il dato PMI ci fornirà maggiori indicazioni in merito all’andamento del ciclo economico nell’Eurozona, che ha palesato nel primo trimestre alcuni segnali di rallentamento. Le aspettative degli economisti sono per una lettura di 55, leggermente inferiore al 55.2 del mese precedente. Ricordiamo come letture al di sopra dei 50 punti indicano una fase di espansione economica.

L’Office for National Statistics pubblicherà alle 10:30 il dato relativo all’inflazione UK, dopo che la lettura di marzo ha mostrato un pronunciato raffredamento al 2.5% su base annua, che ha spinto la Bank of England a rivedere i suoi piani per il rialzo dei tassi d’interesse. Su base annua gli economisti si aspettano un’inflazione stabile su base annua con un aumento del 2.5%, mentre su base mensile è atteso un +0.5%.

Mercoledì ci sarà invece la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del FOMC, che non ha regalato grosse sorprese agli operatori, salvo piccole revisioni del linguaggio utilizzato in merito all’inflazione. Dall’ultima riunione l’outlook economico è stato piuttosto ambivalente e all’interno del Fomc potrebbero esserci dei dubbi sull’andamento dell’economia per i prossimi trimestri e in questo senso potremmo trovare importanti indicazioni dalla pubblicazione dei verbali.

Venerdì all’1:50 avremo invece i dati relativi all’inflazione giapponese per il distretto di Tokyo e in questo caso il dato generale dovrebbe attestarsi ad una crescita su base annua dello 0.5%, mentre l’inflazione core dovrebbe essere aumentata sempre su base annua dello 0.6%, comunque lontano dai target che sono stati prefissati dalla Bank of Japan.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation Performance nette al 21/05/2018

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