La settimana finanziaria riparte dai dubbi lasciati in eredità dai non farm payroll: se da una parte il numero di buste paga prodotte nell’economia si è rivelato ben al di sopra delle attese, dall’altra la crescita dei salari è stata inferiore alle attese degli economisti, facendo segnare un +0.2% su base mensile, inferiore al +0.3% dello scorso mese. Mentre i mercati azionari americani hanno festeggiato alla notizia con rialzi sopra il punto percentuale, il dollaro si è lievemente apprezzato contro le altre valute. Ricordiamo come il dato dello scorso mese abbia generato grande volatilità e provocato una significativa ondata di vendite a causa di timori di un possibile aumento dell’inflazione.

Questa settimana il focus degli operatori sarà concentrato proprio sui dati relativi all’inflazione per verificare se l’espansione economica stia dando vigore anche alla dinamica inflazionistica, circostanza che potrebbe portare la Fed e le altre banche centrali ad accelerare nella direzione di un aumento dei tassi o di una revisione delle operazioni di acquisto di titoli di stato.

Di seguito il programma delle pubblicazioni:

  • martedì ore 13:30 – Indice dei prezzi al consumo USA mensile (atteso +0.2%, precedente +0.5%),
  • mercoledì ore 8:00 -  Indice dei prezzi al consumo Germania annuale (atteso +1.4%, precedente +1.6%),
  • mercoledì ore 9:30 – Indice dei prezzi al consumo Svezia annuale (precedente +1.6%),
  • giovedì ore 8:45 - Indice dei prezzi al consumo Francia annuale (precedente +1.5%),
  • venerdì ore 10:00 - Indice dei prezzi al consumo Italia annuale (precedente +1.2%),
  • venerdì ore 11:00 - Indice dei prezzi al consumo Eurozona annuale (precedente +1.2%).

Tra gli eventi chiave della settimana ricordiamo come mercoledì 14 alle ore 22:45 sarà pubblicato il Pil neozelandese da cui è attesa una crescita dell0 0.6%, mentre giovedì in mattinata sono in programma le riunioni della banca centrale svizzera e di quella norvegese. In entrambi i casi non sono previste modifiche all’attuale livello dei tassi, mentre sarà molto interessante analizzare i comunicati stampa che saranno emessi a margine.

Dal punto di vista tecnico il dollaro neozelandese si trova ad un punto di svolta cruciale nei confronti del dollaro americano. Dopo aver rotto il canale discendente dai massimi di febbraio, ha trovato una resistenza significativa in area 0.73-0.731, corrispondente al 50% del ritracciamento dell’impulso ribassista. Al momento l’RSI a 14 periodi sul grafico a 4 ore sembra confermare il trend rialzista di medio periodo, anche se è necessario aspettare la rottura dell’area di 0.73.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/03/2018

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