Mercati deboli in apertura del mese, con gli indici europei che perdono quasi un punto percentuale. L’indice italiano e quello spagnolo risultano quelli più colpiti, con i futures che mostrano una perdita superiore all’1%. I deludenti dati sul PMI manifatturiero giapponese e cinese hanno pesato sugli indici delle borse orientali, con il Nikkei che ha chiuso la seduta in calo dell’1,13%, nonostante le conferme da parte del primo ministro Abe sul progetto di rinviare al 2019 l’applicazione del rialzo delle tasse sulle vendite. La decisione, anche se fondata, in quanto con l’attuazione del rialzo dell’imposta in questione l’economia giapponese rischierebbe di entrare in recessione, mostra la debolezza della ripresa nipponica. Se, infatti, un aumento del 2% al 10% ha la capacità fermare l'economia così bruscamente, quando nel Regno Unito la tassazione è doppia, significa che la politica economica perseguita non sta dando i suoi frutti. In Europa il quadro sui dati della produzione non è migliore con la Francia ancora in difficoltà e Spagna e Italia che mostra segni di rallentamento. Il dato da monitorare oggi resta l’ISM manifatturiero che sarà reso noto oggi alle 16:00. Gli analisti si aspettano una lettura a 50.3 punti (dal 50,8 del mese precedente), ma il dato potrebbe anche portarsi sotto la soglia dei 50 punti. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.