Nella nottata la maggior parte dei listini azionari asiatici sono stati in rialzo, nonostante il mancato test di quota 20000 punti da parte del Dow Jones. Sugli scudi in particolare i titoli minerari australiani, in particolare Bhp Billiton che ha guadagnato il 3.29% e Rio Tinto che ha fatto segnare un +2.38%, spinti al rialzo dalla buona performance delle materie prime come rame e ferro. In controtendenza in questo contesto rialzista troviamo il Nikkei che ha chiuso vicino alla parità, sulla scia dei dati macroeconomici deboli che sono stati pubblicati tra martedì e mercoledì, che hanno evidenziato come l'inflazione sia ancora bassa (a novembre i prezzi al consumo sono scesi per il nono mese consecutivo) e anche i dati relativi alla produzione industriale sono stati deludenti, con una crescita dell'1.5% contro un'attesa dell'1.7%. Particolarmente debole Toshiba corp. che sono scesi del 20.43% dopo che la società ha dichiarato com i costi per la produzione di alcuni reattori negli Stati Uniti siano stati sensibilmente più elevati rispetto alle attese, che costringeranno alla svalutazione di alcune poste di bilancio. ------------------------------------------------------------------------------------------------ Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.