Il mercato riparte dopo una settimana decisamente densa di appuntamenti, che si è chiusa con due importanti notizie: da una parte il dato relativo ai non farm payroll, dall’altra il risultato elettorale in Svezia che ha evidenziato la crescita del partito populista e antidemocratico Svezia Democratica guidato da Jimmie Akesson.  

L’aspetto più importante che è emerso dai dati sull’occupazione negli Stati Uniti riguarda la crescita dei salari che su base annua sono aumentati del 2.9%, il rialzo più grande degli ultimi 9 anni, segno che la crescita nel numero degli occupati sta finalmente facendosi sentire anche sulle retribuzioni. Il dato sembra aver dato nuova forza al dollaro, in scia all’aspettativa di due nuovi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve prima della fine dell’anno. La forza del dollaro potrebbe avere delle conseguenze per le valute e le economie dei mercati emergenti messe sotto pressione negli ultimi mesi, tenendo conto che in settimana ci sarà la riunione della banca centrale turca. Anche l’oro si è riportato sotto il livello chiave di 1200 dollari, in una fase in cui la correlazione inversa con il dollaro sembra essere particolarmente accentuata.

EUR/USD si trova in questo momento su un supporto di breve periodo e nel caso di rottura si aprirebbero le porte verso i minimi di agosto a 1.13.

Il risultato elettorale in Svezia sembra aver dato nuovo slancio alla corona svedese dopo i ribassi delle scorse settimane, generate dalle preoccupazioni di una crescita esponenziale del partito Svezia Democratica, nel cui programma era citata la possibile uscita dall’Unione Europea, prefigurando uno scenario molto simile a quello Brexit. La corona dopo aver toccato un massimo 10.72 contro l’euro sta recuperando terreno, aprocciando la trendline rialzista partita da ottobre dello scorso anno.

Questa settimana l’attenzione degli operatori sarà catalizzata dalle riunioni della Bank of England (BOE) e della BCE in programma per giovedì, anche se in entrambi i casi non sono previsti dei rialzi dei tassi d’interesse.

Per quanto riguarda il Regno Unito, l’incertezza relativa alle trattative relative alla Brexit hanno per il momento scoraggiato interventi continuativi sui tassi d’interesse da parte della BOE, pur in un contesto di inflazione superiore al target del 2% prefissato. Dopo il rialzo deciso nell’ultima riunione, il governatore Carney ha precisato che un aumento molto graduale dei tassi (uno all’anno) potrebbe essere appropriato, fermo restando che il suo mandato è in scadenza per il prossimo giugnoe una sua proroga non è scontata, nonostante la sua disponibilità. Domani alle 10.30 è inoltre in programma la pubblicazione sui dati relativi al mercato del lavoro del Regno Unito, da cui ci si attende un tasso di disoccupazione stabile ed un aumento su base annua delle retribuzioni (esclusi i bonus) del 2.8%.

Nell’ultima settimana abbiamo assistito ad una volatilità pronunciata su USD/GBP, in scia a notizie di un possibile raffredamento delle tensioni tra Regno Unito ed Europa, anche se tutto ciò non ha modificato il trend ribassista a cui è sottoposta la sterlina.

Giovedì ci sarà poi la consueta riunone mensile della Banca Centrale Europea, dalla quale non sono previste sostanziali novità, rispetto al piano delineato da Draghi negli scorsi mesi, secondo il quale il piano di acquisti verrà interrotto a dicembre, mentre nuovi rialzi di tassi d’interesse si vedranno solo a partire dalla prossima estate. Sarà molto interessante osservare le valutazioni di Draghi anche nei confronti di alcune questioni che sono emerse nelle ultime settimane, come ad esempio il rialzo dei rendimenti sui titoli governativi italiani, la crisi che è esplosa in Turchia e la debolezza palesata da alcuni indicatori economici nelle ultime settimane, forse anche in conseguenza dello stallo nelle trattative commerciali tra USA e Unione Europea.  A proposito di dati economici, martedì alle 11.00 sarà pubblicato l’indice Zew che misura la fiducia delle imprese tedesche, sulla base di un sondaggio condotto presso 350 esperti e da cui è previsto un leggero peggioramento rispetto alla lettura dello scorso mese che è stata di -13.7.

 Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma">Piattaforma Next Generation. Performance nette al 10/09/2018

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