I mercati europei hanno goduto di un'altra settimana decente, aiutati in gran parte dall'accordo dello scorso mercoledì tra il Presidente Trump e Juncker per non accelerare ulteriormente la tensione commerciale, insieme a un PIL del secondo trimestre  USA, che ha toccato il suo livello più alto dal 2014 al 4.1. %, mentre il primo trimestre è stato anche rivisto al rialzo al al 2,2%. I consumi personali hanno contribuito a guidare i numeri, con un aumento del 4%, ben al di sopra delle aspettative dato che i tagli fiscali di gennaio hanno dato all'economia statunitense la spinta che per lo più ci si aspettava. La domanda più grande ruota intorno a se questo dato è buono come si sembra, o se possiamo sostenere che si tratti di un +3% a ci si aggiunge la manovra espansiva. Se, come afferma il Presidente Trump, questo è solo l'inizio, probabilmente ci si può aspettare di vedere un ritmo di restrizione molto più rapida della Federal Reserve nei prossimi 12-18 mesi. Non trarremo troppi indizi a proposito di questo incontro della Fed di questa settimana, oltre alla conferma che resteremo in rotta per un altro rialzo dei tassi a settembre.

Nonostante i buoni numeri dell'economia statunitense, i mercati americani hanno terminato la giornata in netto calo rispetto alle preoccupazioni per le quali stanno iniziando a comparire le prime crepe per i titoli tecnologici che ha nnoaiutato a guidare la maggior parte dei recenti guadagni sui mercati statunitensi. Una brusca caduta del Nasdaq ha visto l'indice postare il suo secondo calo settimanale consecutivo, poiché le indicazioni deludenti di Facebook e Twitter, in seguito a un aggiornamento poco gradito di Netflix hanno indotto alcuni investitori a mettere in discussione le ipotesi di base sui modelli di crescita di tali società, e sulla loro sostenibilità  ai  livelli attuali. Per questo è probabile che i mercati in Europa inizino la settimana con il piede sbagliato oggi, mentre ci prepariamo per una settimana piena di dati alla fine di un mese, che nonostante le preoccupazioni sull'aumento delle tensioni commerciali e il rallentamento della crescita economica, è stato finora un mese positivo  per i mercati azionari europei.

La scorsa settimana il DAX ha superato la sua media mobile a 200 giorni, mentre lo Stoxx 600 ha chiuso a un massimo di sei settimane, dopo che la Banca Centrale Europea ha suggellato  la tregua  estiva abbassando le aspettative secondo le quali  avremmo visto un aumento molto prima della fine del terzo trimestre dell'anno prossimo.Questa settimana è il turno della Banca del Giappone, della Federal Reserve americana e della Bank of England a guidare la politica monetaria, e mentre non ci si aspettano sorprese dal FOMC, potremmo ottenere alcune modifiche dalla Banca del Giappone dopo gli interventi della settimana scorsa nel mercato dei JGB.

Potremmo anche ottenere un rialzo dei tassi dalla Bank of England giovedì quando si incontreranno per  decidere sulla politica monetaria e pubblicare  l'ultimo rapporto sull'inflazione. Vedremo anche una serie di dato  economici da tutto il mondo sall'andamento del settore manifatturiero e dei servizi a partire da Cina e Giappone domani, insieme ai dati PMI di tutta Europa, Regno Unito e Stati Uniti, settimana che culminerà  con i dati sull'occupazione negli Stati Uniti  per luglio.

EURUSD - La resistenza della trendline a 1,1750 continua a limitare il rialzo econtinuando di questo passo rimane il rischio di un movimento al ribasso, verso 1.1620 e 1.1500. Se otteniamo una rottura di 1.1760 potremmo toccare 1.1850, con supporto a 1.1620.

GBPUSD - Il rimbalzo della scorsa settimana si è bloccato sull'area di 1,3220 e in quanto tale siamo scesi un po' ma per ora ci manteniamo al di sopra dell'area a 1,3070 a breve termine. Mentre al di sopra di questo supporto la tendenza rimane per una mossa verso l'area 1.3280 sulla scia dell'inversione rialzista dello scorso venerdì.

EURGBP - il supporto trovato sopra l'area di 0.8860/ 70 dopo il recente massimo della scorsa settimana a 0.8970. Ora dovremmo trovare resistenza nell'area 0.8920 con il rischio di vedere una mossa al di sotto di 0.8860 / 70 e tornare verso 0.8.820.

USDJPY - supporto trovato sulla media mobile a 50 giorni a 110,50 la scorsa settimana prima del rimbalzo. Questo è il prossimo livello chiave che dovrebbe dettare il futuro del dollaro. Abbiamo bisogno di recuperare al di sopra dell' area 111.70 per rimettere nel mirino l'area 112.20.

 

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