International Consolidated Airlines ha annunciato cifre deludenti per il primo trimestre.

L'utile operativo è sceso del 34% a 135 milioni di euro, mentre la stima di consenso era di 136 milioni di euro. La società ha citato il periodo pasquale, i costi del carburante e la market capacity per il declino. Le entrate sono aumentate del 5,2%, ma i ricavi per ogni passeggero sono diminuiti dell'1,4%, a causa della riduzione dei rendimenti.

Guardando al lato positivo, l'indebitamento netto è sceso del 18,7% e il gruppo ha confermato che l'utile operativo nel 2019 dovrebbe essere in linea con la performance del 2018. Data l'impennata dei prezzi del carburante nel 2019, non sorprende che il profitto sia stato penalizzato, cosa che probabilmente impatterà l'intero settore.

Ryanair e easyJet hanno avuto i loro problemi negli ultimi mesi, e sembra che IAG sia in una posizione migliore per superare la tempesta dovuta ai costi più elevati del carburante. IAG ha dimostrato di essere più affidabili di Ryanair in termini di voli effettivamente decollati. IAG ha registrato un forte risultato operativo nel 2018 con un incremento del 9,5% a 3,23 miliardi di euro, superando le previsioni di 3,16 miliardi di euro e le entrate sono aumentate del 6,3% a 24,41 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con le aspettative degli analisti.

A dimostrazione di quanto la società stia andando bene, il gruppo ha rivelato uno speciale dividendo di 700 milioni di euro e questo è da aggiungersi al dividendo ordinario di 327 milioni di euro. A marzo, la società ha avvertito che il flusso di cassa sarà inferiore quest'anno poiché il gruppo intende aumentare le spese in conto capitale, ma prevede che il profitto operativo rimarrà stabile.

Il pericolo Brexit è sospeso sul titolo e ora che l'uscita del Regno Unito dall'UE è stata rimandata forse alla fine di ottobre, anche alcune potenziali difficoltà potrebbero essere rinviate. Il titolo è in discesa  dalla fine di febbraio, quando MSCI ha dichiarato che sarebbe stato rimosso dai suoi indici globali. La compagnia aerea ha annunciato che il numero massimo di azioni che possono essere di proprietà di cittadini non UE è del 47,5%, ed è stato ipotizzato che questa regola sulla proprietà abbia indotto alla decisione di MSCI.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 10/05/2019------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.