I mercati azionari europei hanno avuto una sessione incerta ieri, in quanto la Commissione europea ha annunciato di prevedere una crescita più lenta in tutta l'area dell'euro. La regione si sta già raffreddando e la commissione si aspetta ulteriori cali dei tassi di crescita nei prossimi due anni.

L'economia del Regno Unito è destinata a sperimentare la crescita più bassa di tutti i paesi dell'UE nei prossimi due anni e l'incertezza che circonda la Brexit è stata citata come una ragione per le previsioni deludenti. L'economia britannica si è ripresa dal crash globale prima dell'eurozona e per molti anni ha sovraperformato il blocco valutario, ma ora stiamo vedendo un raffredamento dell'economia del paese.

Ieri, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse fermi - soddisfacendo le aspettative. La banca centrale degli Stati Uniti ha annunciato che sono previsti "ulteriori aumenti graduali". Non si è parlato della recente volatilità nei mercati. I trader hanno preso questo come un segnale che ulteriori rialzi dei tassi sono in cantiere.

Un rialzo dei tassi d'interesse a dicembre è probabile, ma guardando avanti fino al 2019, gli operatori sono divisi sul numero di aumenti che la Fed annuncerà. Lo S&P 500 ha chiuso in ribasso ieri sera, dato che gli operatori sono preoccupati per la prospettiva di un'ulteriore stretta monetaria.

Durante la notte, la Cina ha rilasciato gli ultimi dati su indice dei prezzi al consumo e indice dei prezzi alla produzione. L' indice dei prezzi al consumo per ottobre è salito del 2,5%, in linea con le previsioni. Il tasso di crescita dei prezzi alla produzione è stato del 3,3%, anch'esso in linea con le aspettative. Recentemente, l'indice dei prezzi alla produzione si è raffreddato, mentre il tasso di inflazione al counsumo è aumentato, cosa che suggerirebbe che la domanda reale sia in aumento. Le azioni in Asia sono in rosso mentre l'aggiornamento della Fed è nelle menti dei trader.

Il mercato petrolifero ha avuto un altro brusco rialzo ieri, dato che i timori sull'offerta continuano a persistere. Il raport dell' Energy Information Administration di mercoledì ha mostrato che la produzione americana ha raggiunto il massimo storico, superando la Russia, trasformandola nel più grande produttore al mondo. In aggiunta a ciò, ci sono state indicazioni significative da parte dell'Iraq e dell'Indonesia che dovrebbero aumentare la produzione nel 2019. Il recente calo del petrolio è stato così grave che il WTI è entrata in un mercato orso e questo fornisce un messaggio molto negativo agli operatori.

L'oro ha avuto un altro giorno di bassa volatilità, e il dollaro più solido ha messo sotto pressione la materia prima. Ultimamente, la relazione inversa tra l'oro e il biglietto verde è stata forte. L'oro ha perso terreno nelle ultime sessioni, ma se riuscisse a mantenersi oltre i 1,214 dollari, il trend rialzista partito da metà agosto potrebbe continuare.

Ci sono state più notizie negative riguardanti il mercato immobiliare britannico L'indice della Royal Insititue of Chartered Surveyors è sceso a -10, la sua lettura più debole in sei anni. Il rapporto è in linea con l'aggiornamento di Halifax di mercoledì, secondo il quale i prezzi delle case sono cresciuti dell'1,5% nei 3 mesi fino a ottobre - il valore più basso in cinque anni.

Alle 10.30 ci saranno una serie di dati riguardanti l'economia del Regno Unito. I dati commerciali, la produzione industriale e la produzione manifatturiera saranno pubblicati, ma gli operatori si concentreranno sull'aggiornamento della crescita economica. Il PIL del Regno Unito su base trimestrale è destinato a salire dello 0,6% e dell'1,5% su base annua. I trader terranno d'occhio anche i report sul sentimenti dei consumatori statunitensi PPI e dell'University of Michigan, che saranno pubblicati rispettivamente alle 14.30 e alle 15:00.

EUR/USD - ha iniziato a muoversi al ribasso dalla fine di settembre e se si mantenesse al di sotto della regione di 1.1510/00, potrebbe aprirsi la strada per un restest dell'area 1.1300. Una movimento al rialzo potrebbe imbattersi in una resistenza a 1.1587 corrispondente alla media mobile a 100 giorni.

GBP/USD - è salito alla fine della scorsa settimana e se il livello di 1,3000 fosse ripreso e mantenuto, potrebbe aprirsi la strada per un nuovo test a 1.3250. Se il mercato si girasse, potrebbe mettere nel mirino il livello di 1.2661.

EUR/GBP  - ha spinto al ribasso dal mese di agosto, e se si mantenesse al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0.8837, potrebbe riportare il livello di 0.8700 in gioco. Un rally potrebbe incontrare una resistenza a 0,9000.

USD/JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se il movimento positiva proseguisse potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato a 111.39.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 09/11/2018

----------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.