La sessione europea è stata ampiamente positiva con il FTSE100 che ha raggiunto il livello massimo per questa settimana di trading, ma il DAX e il CAC 40 hanno finito per chiudere con ribassi più o meno ampi. Il sentiment è stato largamente positivo dopo le notizie sui passi avanti nelle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina.

È stato riferito che Pechino ha presentato proposte "senza precedenti" agli Stati Uniti in relazione ai trasferimenti forzati di tecnologia e si tratta di un importante passo avanti, poiché i negoziati commerciali non hanno mai solo riguardato in via esclusiva l'aumento delle importazioni cinesi dagli Stati Uniti. I mercati statunitensi hanno realizzato solo piccoli rialzi in quanto l'ottimismo sui colloqui commerciali è stato bilanciato dai dati sulla crescita.

L'ultimo rapporto sul PIL degli Stati Uniti nel quarto trimestre ha riscontrato una crescita del 2,2%, mentre la lettura precedente era del 2,6% e gli economisti si attendevano un aumento del 2,4%. Il rallentamento della crescita dell'economia statunitense verso la fine dell'anno scorso aggiunge peso all'argomento della Fed secondo cui i tassi dovrebbero essere mantenuti in sospeso per il prossimo futuro. La tempistica del dato sulla crescita non è l'ideale, in quanto gli investitori si sono preoccupati della prospettiva di una recessione a causa dell'inversione nella curva dei rendimenti. I mercati azionari in Asia sono saliti sulla scia dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina, e i mercati della Cina continentale sono stati i top performer.

Le vendite pendenti di case negli Stati Uniti sono diminuite dell'1% e questo è solo l'ultimo aggiornamento deludente per il settore immobiliare statunitense. Martedì, il report  Case Schiller ha evidenziato un calo della crescita dei prezzi delle abitazioni.

Westminster rimarrà al centro dell'attenzione in quanto si dice che i parlamentari saranno chiamati a votare sull'accordo di ritiro, ma non la "dichiarazione politica" allegata. 

Se il voto avesse luogo, c'è una possibilità minima che venga approvato, dato che il DUP si oppone fermamente alla prospettiva che l'Irlanda del Nord venga trattata in modo diverso rispetto alla Gran Bretagna dopo la Brexit e se il DUP lo dovesse votare, è probabile che in gruppo ERG anti-UE segua l'esempio.

Il palladio ha subito un altro sell-off ieri, in quanto i timori di una bolla persistono. L'oro e l'argento hanno perso terreno anche perché l'impulso rialzista del dollaro ha messo sotto pressione i metalli.

L'inflazione dei prezzi al consumo tedesco è scesa all'1,5% dall'1,7% e gli economisti si aspettavano l'1,6%. L'aggiornamento è preoccupante in quanto la Germania è la locomotiva dell'Europa e le ultime cifre di produzione sono spaventose e stiamo vedendo una domanda indebolita. I responsabili delle politiche della BCE hanno già detto che la politica monetaria è espansive e, alla luce dei dati, potrebbe rimanere tale per un lungo periodo. I prezzi delle importazioni tedesche e le vendite al dettaglio saranno rilasciati alle 8:00 e la stima di consenso è rispettivamente dello 0,5% e del -0,9%. L'annuncio sarà seguito da vicino dopo i deludenti aggiornamenti economici provenienti dalla Germania ultimamente.

L'indice dei prezzi al consumo francese sarà annunciato alle 8.45  e gli operatori si attendono un incremento  all'1.4%, e questo sarebbe un calo rispetto all'1,6% a febbraio. La lettura finale del PIL spagnolo del quarto trimestre sarà pubblicata alle 9:00  e la stima di consenso è che la lettura rimanga invariata al 2,4%. Alle 10.30  l'ultima lettura del PIL nel quarto trimestre sarà annunciata su base trimestrale, con una lettura prevista dello 0,2%, mentre la lettura annuale sarà dell'1,3%. L'indice dei prezzi al consumo italiano sarà annunciato alle 11:00  ed è atteso all'1%, che sarebbe un calo dall'1,1% di febbraio.

Il report PCE core per gli Stati Uniti sarà pubblicato alle 13:30  e gli operatori si aspettano che il report rimanga invariato all'1,9%. Su base mensile, le entrate personali e le spese personali sono entrambe aumentate dello 0,3%. Il PIL mensile canadese sarà rilasciato alle 13.30 e gli operatori si attendono una crescita dello 0.1%.Il rapporto sul sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan verrà rivelato alle 15:00  e gli operatori si aspettano che la lettura rimanga stabile a 97,8. Il nuovo rapporto sulle vendite di case sarà pubblicato contemporaneamente e gli economisti si attendono un dato di  620.000 unità e questo sarebbe un miglioramento rispetto alle 607.000 di gennaio.

EUR/USD - ha spinto ampiamente verso il basso dall'inizio di gennaio, e se il trend negativo continuasse, potrebbe portare ad un nuovo test dell'area 1.1176. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1448.

GBP/USD - ha spinto al rialzo dall'inizio di dicembre e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area di 1,3380. L'area 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finchè resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8840, il suo outlook rimane probabilmente negativo. L'area di 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è in calo dall'inizio del mese e una rottura sotto 109,50 potrebbe portare a 108,50. Se il rally più ampio continuasse, potrebbe ritestare l'area 112.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/03/2019

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