Il Dipartimento del Lavoro americano venerdì ha rilasciato i dati relativi a cosiddetti non farm-payroll, cioè la variazione degli occupati non impiegati nel settore agricolo, dato fondamentale per i mercati finanziari perché determina in modo considerevole le scelte di politica monetaria da parte della Federal Reserve, che è attesa ad un rialzo dei tassi. Il dato di questo mese è stato in linea con le aspettative degli analisti, che prevedevano un aumento di 224000 unità contro una lettura effettiva di 223000. La pubblicazione di Aprile era molto attesa dopo un risultato deludentissimo fatto registrare nel mese di Marzo che aveva visto la creazione di soli 85000 nuovi posti di lavoro, facendo segnare una decisa frenata rispetto ad un trend sorprendentemente positivo, che aveva visto in media per il 2014 un aumento mensile di 260000 unità. A pesare negativamente nel mese di marzo sono stati alcuni fattori congiunturali, quali la forza del Dollaro, il maltempo (che ha colpito in particolar modo il settore edile) e lo sciopero dei dipendenti portuali sulla costa Ovest che ha rallentato le consegne. Il dato di Aprile segna di conseguenza la ripresa di un trend già in essere (si tratta del 55° aumento consecutivo), anche se come tutti i dati economici presenta delle luci e delle ombre: • La crescita della paga oraria resta storicamente bassa, nel mese di Aprile si è attestata a 24.87 $, facendo segnare un aumento di 3 centesimi rispetto a Marzo. Nello scorso anno l’aumento è stato del 2.2% • Il tasso di disoccupazione è sceso al 5.4% in Aprile, dal 5.5% di Marzo portandosi a livelli pre-crisi, dopo aver sfiorato il 12% nel 2009 • Allo stesso tempo il tasso di occupati è salito al 62.8%, dato sicuramente incoraggiante, ma il tasso di partecipazione in questo momento è ai minimi storici dalla fine degli anni ‘70 • Guardando ai dati settoriali si evidenzia un forte rimbalzo nel settore edilizio che ha prodotto 45000 nuovi posti di lavoro, risultato analogo per il settore sanitario e servizi alla persona. Il settore dei servizi professionali e alle imprese ha visto il maggior aumento con 62000 unità • Un contributo negativo è invece arrivato dalle imprese minerarie ed estrattive che hanno visto la perdita di 15000 unità mentre il settore manifatturiero si è dimostrato ancora debole con un aumento di 1000 unità accompagnato però da una diminuzione nelle ore lavorate