Nonostante il nervosismo sulla Cina, le relazioni USA e la decisione delle autorità statunitensi di avanzare accuse penali contro il CFO Meng Wanzhou e richiedere l'estradizione dal Canada, i mercati asiatici sono riusciti a tenere abbastanza bene, con il Nikkei 225 che ha chiuso la giornata quasi invariato.

Di conseguenza, i mercati europei hanno aperto in rialzo, dopo le vendite viste ieri negli Stati Uniti sulla scia degli utili deludenti di Caterpillar e NVidia. Nvidia è stata citata come una preoccupazione particolare dopo che la società ha tagliato le proiezioni dei ricavi di  500 milioni di dollari, a causa dei timori di rallentamento cinesi, tuttavia il produttore americano di chip era in declino ben prima delle preoccupazioni sulla crescita cinese, con le azioni in calo di oltre il 40% rispetto ai massimi di ottobre. Questa debolezza è dovuta al forte calo del Bitcoin che ha colpito le vendite di chip ai minatori bitcoin. Questo non cambierà probabilmente a meno che i prezzi della criptovaluta non inizino a muoversi in rialzo, qualcosa che non sembra imminente in questo momento.

Il mercato immobiliare è sempre un buon indicatore dell'economia britannica offrendo un buon metro di giudizio sulla performance dell'economia nel suo complesso, con i risultati dei costruttori di case di particolare interesse. I numeri annuali di questa mattina per Crest Nicholson hanno mostrato che, nonostante un aumento dei volumi di vendita del 3%, i margini sono scesi dal 20,3% al 16,7%. Ciò ha l'effetto di diminuire gli utili al lordo delle imposte del 15% nel 2018, a 176,4 milioni di sterline. La dirigenza ha evidenziato un rallentamento delle vendite a Londra causato dalla persistente incertezza politica, nonché maggiori costi, quali cause della performance deludente, tuttavia hanno affermato che le vendite a termine sono forti e che l'aumento dei costi si sta moderando.

L'ultimo aggiornamento di Royal Mail per i nove mesi fino a Natale ha mostrato che i ricavi sono cresciuti del 2%, con il management che ha dichiarato che i profitti dovrebbero arrivare nella fascia più bassa della forchetta di previsione compresa tra 500 milioni e 530 milioni di pound. Come previsto, il calo dei volumi delle lettere ha continuato a zavorrare i risultati con un calo dell'8%. La divisione di consegna pacchi ha registrato un aumento del 10% nei volumi pre-natalizi e un aumento complessivo del 6%, sebbene l'aumento non sia stato sufficiente a impedire un calo dell'1% dei ricavi. Per quanto riguarda le previsioni, i volumi dovrebbero diminuire ulteriormente di circa l'8%, tuttavia la società ha mantenuto invariate le linee guida generali. Gli investitori non sono rimasti sorpresi spedendo le azioni a un nuovo minimo storico, poiché le preoccupazioni sulle prospettive di crescita nel Regno Unito e in Europa sono aumentate, in base al fatto che la dirigenza non sembra avere un piano coerente per far fronte a una base di costi in costante aumento in un momento in cui le prospettive di crescita rimangono torbide.

Domino's Pizza ha aggiornato i mercati con gli ultimi risultati del quarto trimestre, annunciando che le vendite del gruppo sono aumentate del 5,5% nelle 13 settimane al 30 dicembre, attestandosi a 339,5 milioni di sterline, dato che la società ha registrato il miglior risultato di sempre per il periodo natalizio. La crescita delle vendite ha registrato un aumento del 4,5%, mentre le vendite nella Repubblica d'Irlanda sono aumentate del 7,5%. L'unico calo è stato negli affari internazionali, dove le difficoltà in Norvegia e Germania hanno causato alle imprese una perdita di  3 milioni - 4 milioni di pound per l'anno fiscale in corso, che dovrebbe ridurre i profitti complessivi verso la fascia più bassa forchetta previsionale di 94 - 98 milioni di pound.

La sterlina con ogni probabilità sarà al centro dell'attenzione oggi in quanto il parlamento del Regno Unito si appresta a discutere e quindi a votare una serie di emendamenti all'accordo di ritiro di Theresa May mentre un numero di parlamentari si sta sforza di mettere fuori gioco l'opzione di un "no" Brexit.

La decisione del primo ministro May di appoggiare con tutte le forze  l'emendamento portato da Graham Brady, presidente del comitato del 1922, è stata un po' inaspettata e sembra essere stato progettata per dividere l'opposizione al suo accordo, oltre a riconoscere che ha condiviso alcuni delle preoccupazioni riguardo al backstop irlandese e tenterà di indurre i leader dell'UE a riaprire il tavolo delle trattative. Questo è uno degli almeno dieci emendamenti che potrebbero essere selezionati dal Presidente della Camera dei Comuni per essere discusso nelle prossime 24 ore, mentre i parlamentari cercano di arrivare a una posizione comune che ha una maggioranza. Questa mancanza di coerenza e consenso ha portato a una leggera debolezza della sterlina nelle ultime 24 ore, anche se ciò non dovrebbe essere troppo sorprendente dato che abbiamo toccato i massimi di 18 mesi alla fine della settimana scorsa contro l'euro.

Con le preoccupazioni per il rallentamento della Cina in prima linea nel pensiero degli investitori e il forte calo del prezzo delle azioni di Nvidia ieri tutti gli occhi si volgono ai numeri del primo trimestre di Apple che saranno pubblicati più tardi dopo al campana di chiusura, soprattutto dopo la discesa vista ieri. Siamo riusciti a recuperare le perdite registrate all'inizio del mese, quando Apple ha avvertito che un rallentamento in Cina diminuirebbe le stime delle entrate per il trimestre. Il taglio da  92 miliardi a  84 miliardi di dollari delle previsioni di fatturato ha colto di sprovvista alcuni investitori, in particolare dal momento che il trimestre pre-natalizio tende ad essere buono per Apple. 84 miliardi di $ sono ancora un bel risultato, ma c'è una certa preoccupazione che Apple stia esagernado con i prezzi, in particolare considerando i 1.000 dollari necessari per alcuni modelli. La decisione di riproporre il suo modello più economico, l'iPhone SE, all'inizio di questo mese sembra essere una cenno del fatto che le vendite sono in difficoltà , con particolare attenzione che sarà probabilmente al dato del prezzo medio di vendita, per la controprova  che le vendite stanno rallentando per i modelli di fascia alta. A novembre il prezzo medio è stato di 793 dollari, il quarto trimestre di seguito in cui il dato è stato sopra 700 dollari. Un netto calo suggerirebbe che la domanda per i modelli più costosi sta rallentando bruscamente e che il picco di iPhone o Apple si sta insinuando mentre i consumatori si stanno stancando per la mancanza di aggiornamenti di innovazione.

Nonostante l'avvio positivo per i mercati europei, i mercati statunitensi sembrano destinati ad aprirsi in ribasso oggi, in quanto gli investitori attendono che cada la prossima testa sul fronte degli utili, iniziando con Apple oggi.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/01/2019

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