Nonostante gli indici dei prezzi siano decisamente lontani dal 2% del target fissato dalla Banca centrale europea, è intuibile un atteggiamento di attesa che propenda per un nulla di fatto circa la riunione dell'Eurotower in calendario giovedì. Per il terzo mese consecutivo l'indice dei prezzi al consumo nei Paesi della zona Euro si è confermato in territorio negativo mettendo a segno, nella lettura preliminare, un -0,1% annuo, in miglioramento rispetto al -0,2% della precedente rilevazione. Il recente piano di acquisto di asset per 80 miliardi mensili non ha ancora dispiegato gli effetti auspicati che non saranno immediati. Un aiuto potrebbe giungere dalla ripresa dei prezzi del greggio. Rispetto ai minimi toccati a gennaio, le quotazioni dell'oro nero sono salite di oltre 60 punti percentuali. Mario Draghi con la solita maestria, non dovrà apparire troppo "falco" e nel contempo, dovrà assumere il solito atteggiamento tranquillizzante di chi ha la situazione sotto controllo --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.