La scorsa settimana Jerome Powell, il capo della Federal Reserve, ha detto che i tassi statunitensi sono ancora lontani dal tasso neutrale e gli investitori hanno preso queste parole come segno che è in corso un ulteriore restringimento monetario. Le notizie circa il mercato del lavoro di venerdì hanno avuto contorni misti ma ci sono stati abbastanza aspetti positivi per aumentare la prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi dalla banca centrale statunitense (Il rapporto di settembre mostra che sono stati aggiunti 134.000 posti di lavoro, ma il rapporto di agosto è stato rivisto al rialzo a 270.000 da 201.000. Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,7% - il livello più basso dal 1969 - mentre il reddito medio è sceso al 2,8% dal 2,9%.). Chiusa oggi la borsa del Giappone. La Banca centrale cinese alla vigilia della riapertura dei mercati ha ridotto di un punto percentuale l'ammontare che le banche devono detenere come riserva. Una mossa varata per sostenere l'economia stretta nella guerra dei dazi con gli Usa. Si tratta della quarta riduzione quest'anno, ma gli investitori non si aspettavano l'entità e la tempistica della decisione. Intanto sul fronte macro, l'indice pmi Caixin dei servizi della Cina è salito a settembre al massimo degli ultimi tre mesi a 53,1 dai 51,5 di agosto (un dato sopra 50 indica che l'economia è in espansione). Sul fronte valutario l'euro debole sui mercati asiatici. La valuta europea scivola a 1,1510 contro il dollaro. La bocciatura data per scontata è arrivata. La scelta del governo di includere nella nota di aggiormento del Documento di economia e finanza una revisione al rialzo del rapporto deficit-pil desta a Bruxelles "grave preoccupazione". Il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, e il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombroviskis esortano quindi l'Italia ad assicurarsi che la manovra rispetti le regole comunitarie. Ha deluso la produzione industriale in Germania, scesa inaspettatamente ad agosto. La produzione è calata dello 0,3% a fronte di attese Reuters di un rialzo dello 0,4%. Inoltre il dato di luglio è stato rivisto al ribasso a -1,3% dalla precedente lettura di -1,1%.

Tra le notizie della settimana l’inflazione, la produzione industriale e la bilancia commerciale statunitense, che sarà accompagnata dai prezzi al consumo della Spagna e della Germania e le rilevazioni sulla fiducia degli investitori della zona euro. In Gran Bretagna il Pil del Regno Unito rilevato nel pieno dei negoziati sulla Brexit. Fondamentale per le decisioni future i verbali della BCE, che come sempre alzeranno il velo sulle discussioni che hanno preso vita durante la scorsa riunione di politica monetaria.

 

Fonte delle immagini qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. 

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