Ieri è scaduto infatti il periodo di grazia da 30 giorni entro cui il governo presieduto da Cristina Fernandez de Kirchner doveva effettuare il pagamento da 539 milioni di dollari degli interessi sui titoli a debito in scadenza il 30 giugno scorso. E quando le banche hanno chiuso la giornata senza effettuare quel versamento, come da attese è scattata la bocciatura di S&P. Il rating è stato portato a "selected default" da CCC- (comunque un livello spazzatura). In pratica l'agenzia riconosce che l'Argentina sta onorando i suoi impegni su certi bond e non su altri. Di fatto l'Argentina vive il secondo default in 13 anni. Anche se, a differenza del default di 13 anni fa, l’economia non è in crisi. Comunque si continuerà a trattare per mitigare i danni che potrebbero manifestarsi --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.