Apre anche in Giappone la stagione delle trimestrali dopo che Il Nikkei ha terminato gli scambi guadagnando lo 0,01% a 22.011 punti, ai massimi dagli ultimi 21 anni. Bisognerà capire se la corsa della borsa nipponica abbia ancora spazio per crescere. Stabile lo yen, con il dollaro che è rimasto sui livelli di venerdì sera attorno a quota 113,65 yen. C’è attesa per le decisioni  della banca centrale giapponese. Negativa invece la Cina, dove l'indice Shanghai Composite è sceso dell'1,1% con gli investitori che sembrano essersi spaventati del sell-off si stamattina sull'obbligazionario cinese per il ritorno dei timori sulle prospettive dell'economia del Paese alle prese con un elevato livello di indebitamento nel settore finanziario. Il dollaro resta in attesa della scelta del nuovo presidente della Federal Reserve da parte del presidente Usa, Donald Trump, che potrebbe nominare Jerome Powell, attuale Governatore della Banca centrale americana, ma soprattutto sulla runione della Fed di prossimo mercoledì. Entrando nello specifico dei cambi, l'euro/dollaro resta sotto 1,17 a 1,1616 anche per via della decisione di giovedì scorso della Bce di dimezzare il Qe estendendolo fino a settembre 2018.

In Spagna centinaia di migliaia di persone si sono riunite in Catalogna per mostrare la volontà di restare unite con il resto della Spagna, rifiutando la dichiarazione unilaterale di indipendenza dei separatisti di venerdì scorso

Sul fronte dei dati macro di oggi si segnalano l'inflazione di ottobre in Spagna (ore 9:00), l'indice di fiducia delle imprese e dei consumatori sempre di ottobre nell'Eurozona (ore 11:00). Poi dagli Usa arriveranno le spese per consumi, il deflattore dei consumi e i redditi delle famiglie a settembre, attesi per le 13:30. Attenzione poi in Germania all'inflazione di ottobre preliminare in pubblicazione alle ore 14:00.

Intanto sempre la Germania ha reso noto che a settembre le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,5%, meno del consenso (+0,8%). Invece su base annua l'aumento è stato del 4,1%, più delle attese (+3,3%).

Tra i market mover della settimana anche l’attesa riunione della Bank of England. Gli analisti sono ancora poco concordi in merito alla conferenza di Mark Carney, ma qualcuno crede che questa sarà l’occasione buona per rialzare i tassi di interesse.

In focus, nella settimana dal 30 ottobre al 3 novembre, anche i Non Farm Payrolls statunitensi, che forniranno nuovi spunti direzionali al cambio euro dollaro. 

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 30/10/2017

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