Avendo passato la maggior parte di quest'anno al rialzo in scia alla prospettiva che i negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti potessero portare a qualche forma di compromesso, gli investitori hanno dovuto fare in conti con la realtà durante il fine settimana dopo che il Presidente Trump ha paventato la prospettiva che le tariffe su 200 miliardi di dollari di beni cinesi saliranno al 25% questo venerdì, dai livelli attuali del 10%, mentre ha anche introdotto la prospettiva di ulteriori dazi su ulteriori  325 miliardi di dollari di beni cinesi nel prossimo futuro.

Queste tariffe sarebbero dovute entrare in vigore all'inizio di marzo, ma sono state rinviate al fine di mantenere viva la prospettiva  che un accordo  prendesse forma, dopo i primi progressi iniziali. Gli eventi di questo fine settimana sembrerebbero suggerire che, nonostante tutto l'ottimismo iniziale, le fasi finali di un qualsiasi  accordo sembrano ancora avere molta strada da percorrere.

Inoltre è di cattivo auspicio per la prospettiva di rapidi progressi su eventuali futuri colloqui commerciali tra l'UE e gli Stati Uniti e questo aumento della tensione ha inizialmente frenato bruscamente i mercati azionari durante il fine settimana festivo, con una brusca caduta dei mercati europei, principalmente guidata dal i settori più esposti alle crescenti tensioni commerciali, con il settore automobilistico che ha subito  il peso maggiore.

Il sell off di ieri è stato in controtendenza rispetto al risultato positivo alla fine della scorsa settimana, che ha visto i mercati europei finire sui  livelli massimi in sei mesi, mentre lo S&P 500 ha chiuso a un livello record, visto che i dati sugli utili migliori delle attese aveva sollevato la prospettiva di ulteriori guadagni solidi nelle prossime settimane. Il non farm payroll di venerdì ha visto la disoccupazione negli Stati Uniti toccare un minimo di 50 anni, visto che sono stati aggiunti 263.000 posti di lavoro, mentre la crescita dei salari è rimasta stabile al 3,2%.Questo è uno scenario da ideale per la Federal Reserve in quanto mantiene la prospettiva di rimanere in attesa, in un contesto di pressioni inflazionistiche ridotte.

In  questo tipo di scenario, sembrerebbe che anche con un'elezione presidenziale incombente tra poco più di un anno il Presidente Trump si senta abbastanza sicuro nella capacità dell'economia USA di resistere ad un aumento della posta e ad un an aumento della pressione sulla Cina per accettare un accordo mentre l'orologio scorre e una delegazione di funzionari cinesi arriverà a Washington questa settimana per ulteriori discussioni. Mentre i mercati europei hanno avuto un inizio settimana debole, anche i mercati statunitensi sono calati bruscamente, anche se hanno trascorso la maggior parte del giorno risalendo  dai minimi della giornata.

Nonostante il tardo pullback dei mercati statunitensi, siamo ancora in attesa di un'apertura  negativa per i titoli europei, con il FTSE100 che sta per aprire in ribasso visto che deve allinearsi  avendo perso il movimento di ieri. La ragione del recupero dai minimi iniziali di ieri sembrerebbe essere la convinzione che le minacce del Presidente Trump siano solo spacconate, frutto della frustrazione per i lenti progressi compiuti e del tentativo di forzare ulteriori progressi quando i funzionari cinesi arriveranno a Washington più tardi questa settimana per l'ultimo round di colloqui.

È probabile che questa ipotesi venga testata immediatamente e l'ottimismo iniziale per cui la truculenza di Trump fosse una spacconata è stata un po' attenuata dalle affermazioni del rappresentante commerciale Robert Lighthizer secondo cui la Cina avrebbe indietreggiato su alcuni elementi che erano stati già concordati. La Cina è ancora pronta a inviare una delegazione commerciale a Washington questa settimana, anche se il sentiment potrebbe essere dettato dalle dimensioni e dalla seniority dei delegati inviati da Pechino, con indiscrezioni secondo cui il gruppo di funzionari commerciali potrebbe essere più piccolo di quanto inizialmente previsto.

La Cina non vorrà sembrare influenzata dagli eventi di questo fine settimana, tuttavia se i numeri dell'economia cinese di questa settimana per aprile non mostrassero segnali di miglioramento, la pressione sul governo cinese per ottenere ulteriori compromessi è destinata a crescere , insieme alla prospettiva di ulteriori misure di stimolo.

La sterlina è stata messa sotto pressione ieri a causa del pessimismo secondo cui qualsiasi accordo che potrebbe essere raggiunto tra il governo e il partito laburista non sarà pronto ai blocchi di partenza, tale è l'opposizione a uno su entrambi i lati della divisione Brexit. Indiscrezioni secondo cui il Primo Ministro May si sta muovendo verso una qualche forma di accordo doganale che potrebbe soddisfare la leadership laburista sono montate negli ultimi giorni, tuttavia qualsiasi accordo deve ancora soddisfare il cosiddetto test "sniff" e non cambierà gli equilibri nella Camera dei Comuni. Non dimentichiamo che i voti su qualche forma di accordo doganale sono stati bocciati in più di un'occasione a in diversi voti indicativi negli ultimi mesi.

EURUSD - Un solido supporto a livello di 1,1110 ha generato un leggero rimbalzo per l'euro, ma per ora gli obiettivi per ulteriori guadagni appaiono limitati all'area 1.1230. La tendenza rimane al ribasso finchè resta al di sotto dell'area di resistenza di 1.1325 / 40, con il potenziale di un movimento verso il livello di 1.1000.

GBP/USD: ha trovato supporto al livello di 1,2980 la scorsa settimana prima di rimbalzare nell'area di 1,3180. Si trova sempre in un ampio trading range, con resistenza in area 1.3200 e supporta appena sopra 1.2800.

EURGBP - per ora sembra essere in trading range con supporto vicino all'area 0.8480, con una solida resistenza appena sopra il livello di 0.8620.

USDJPY - non essendo riuscito a superare il livello di 112,00 la settimana scorsa, il dollaro americano è scivolato indietro trovando un certo supporto nell'area 110.20. Finchè questo livello regge, possiamo assistere ad un ritorno al livello di 111.20.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 07/05/2019

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