Non è da sottovalutare la dichiarazione posta in essere da uno dei membri della Fed. Sulla base degli ultimi dati macroeconomici, quasi contraddicendo quanto recentemente dichiarato da Janet Yellen, le cui parole sono state sempre improntate alla cautela, il presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, ritiene che gli operatori stiano seriamente sottovalutando il numero di rialzi dei tassi di interesse che la Banca centrale statunitense potrebbe adottare nei prossimi anni. "Non credo che i mercati finanziari abbiano capito. Se da un lato penso che un aumento graduale dei fed-fund sia assolutamente appropriato, dall'altro non vedo come i rischi siano cosi' elevati, o l'outlook cosi' pessimistico, da giustificare un percorso eccezionalmente lento", come riflettono i future. I banchieri centrali della Fed prevedono invece un target del 3% entro il 2018. Al contrario, Il ministro giapponese delle Finanze, Taro Aso, ha affermato che adottera' "varie misure" contro il rapido apprezzamento dello yen, se queste saranno necessarie. Percorsi diversi per obiettivi differenti. Consolidare per gli Usa, ripartire per il Giappone --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.