I mercati azionari sono scivolati bruscamente ieri, con i listini in Europa che hanno azzerato  tutti i loro guadagni di lunedì mentre le preoccupazioni sull'aumento delle tensioni commerciali sono riemerse con gli Stati Uniti che minacciano la Cina di  aumentare le tariffe del 25% su 200 miliardi di dollari  di merci e la crescita europea ha mostrato pochi segnali di miglioramento, dopo l'ultimo mese di luglio, con le cifre del PMI manifatturiero che  hanno evidenziato ulteriori sacche di debolezza, in particolare in Italia e in Spagna. Questa tendenza debole è proseguita in Asia durante la notte ed è probabile che continui oggi in Europa con un'apertura in ribasso.

Come previsto, la Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso d'interesse, pur non facendo nulla per alterare le percezioni del mercato che è rimasta sul pilota automatico in direzione di un aumento  i tassi per la terza volta quest'anno alla riunione di settembre.

La Banca d'Inghilterra ha una decisione da prendere oggi quando si riunirà per decidere le prospettive dell'economia del Regno Unito sullo sfondo di un rimbalzo abbastanza decente dell'attività economica nel secondo trimestre. La decisione ruota intorno al fatto di alzare  o meno:“questa è la domanda? Se è più nobile nella mente soffrire le fionde e le frecce di una fortuna oltraggiosa, o di prendere le armi contro un mare di guai". Mentre il comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra non avrà necessariamente in mente questa citazione di Shakespeare quando prenderà la sua decisione, sicuramente affronteranno alcune fionde e frecce qualunque decisione prendano, il che garantirà che la decisione odierna e la conferenza stampa siano verosimilmente  davvero molto interessanti.

Dopo diverse false partenze nel corso degli ultimi anni, il governatore della Banca d'Inghilterra Mark Carney potrebbe finalmente concedere qualcosa che ha sempre detto essere una possibilità, ma non è ancora riuscito a fare, e cioè il rialzo dei tassi oltre lo 0,5% , livello dove sono stati per la maggior parte degli ultimi dieci anni.Questa indecisione gli ha valso il soprannome di "fidanzato inaffidabile" che potrebbe andare in qualche modo a perdere se alla fine concedesse  il rialzo dei tassi che ha promesso in varie occasioni dal 2014.

Dal punto di vista dei dati, un aumento dei tassi sembrerebbe giustificato dopo che la debolezza del primo trimestre si è rivelata temporanea, tuttavia l'incertezza politica vista alla fine di luglio potrebbe far perdere la calma a qualche membro del comitato. Una mancata azione sarebbe una grande sorpresa, data l’assenza di segnali contrari nelle ultime settimane sulle aspettative del mercato da parte dei membri del comitee rispetto allo scorso aprile, quando il governatore della Banca d'Inghilterra Carney era stato abbastanza esplicito nell'affermare che un aumento dei tassi non era l'affare concluso  che i mercati incorporavano nelle loro aspettatice. Nessun avvertimento del genere è stato presentato questa volta, il che sembrerebbe suggerire che un aumento del tasso dello 0,25%, allo 0,75% sarà annunciato più tardi.

Probabilmente il voto non sarà unanime, in quanto potrebbero esserci uno o due dissensi, mentre un un mancato aumento comporterebbe con ogni probabilità un netto ribasso della sterlina, dato che l'aumento dei tassi è già scontato.

Uno dei motivi di ciò è che questo sarà l'ultimo meeting  per Ian McCafferty che ha votato per aumentare i tassi insieme a Michael Saunders e all'economista capo Andrew Haldane nell'ultimo incontro. Il sostituto di McCafferty, Jonathan Haskell, sembra essere leggermente meno propenso a stringere, il che significa che se la Banca non agirà oggi, è improbabile che lo faccia quest'anno, dato che qualsiasi sviluppo della Brexit potrebbe arrivare prima della riunione di novembre e del rapporto sull'inflazione. Una cosa è certa, qualunque cosa la banca faccia oggi è probabile che venga criticata, ma con tassi già a livelli così bassi, un aggiustamento così piccolo non è un dramma, e in termini di abbassamento delle pressioni inflazionistiche è  necessario da un pò di tempo. È anche il minore di due mali dato che una sterlina più debole potrebbe esercitare  un'ulteriore pressione al rialzo sull'inflazione.

Prima della riunione odierna e del rapporto sull'inflazione, abbiamo il rapporto PMI sulla costruzioni per luglio che, dopo un inizio anno negativo, ha mostrato segni di miglioramento negli ultimi mesi. A giugno abbiamo visto un aumento a 53,1 e il numero di luglio di oggi dovrebbe ridursi leggermente a 52,8.

EURUSD - ha fallito di nuovo il test della resistenza sulla trendline a 1.1750 all'inizio di questa settimana e rimane sotto pressione. Mentre restiamo al di sotto di questo livello, rimane il rischio di una mossa in ribasso, passando da 1.1620 a 1.1500. Se otteniamo il superamento di 1.1760 potremmo puntare a 1.1850, con supporto a 1.1620.

GBPUSD - mentre sopra il supporto nell'area 1,3070 la tendenza resta rialzista con resistenza ai massimi questa settimana nell'area 1.3175. Il prossimo obiettivo rimane nell'area 1,3220 sempre che resti sopra 1,3070, in scia all'inversione rialzista al di sotto dei minimi di luglio. Sotto 1.3070 l'obiettivo è 1.2960.

EURGBP - in rialzo a 0.8938 all'inizio di questa settimana prima di tornare in ribasso. La grande resistenza rimane nell'area 0,8970, e mentre al di sotto la tendenza diventa ribassista verso i minimi della scorsa settimana a 0,8860 / 70.

USDJPY - sta faticando a passare al di sopra dell'area 112.20 per il momento, ma ha ancora il potenziale per superare i massimi precedenti nell'area 113.20. Il supporto è ora nell'area 111.70 e la media mobile a 50 giorni a 110.50.

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