• Questa settimana avremo la pubblicazione delle trimestrali di tre tra le principali banche americane: Citigroup, JpMorgan Chase e Wells Fargo;
  • Saranno attentamente monitorati l’andamento dei prestiti, dato che in base ai dati della Federal Reserve sembrerebbe che la crescita di nuovi prestiti sia stata debole, l’andamento del margine da interesse, visto l’aumento dei tassi d’interesse e l’attività di trading che nel periodo estivo tendono a comprimersi;
  • Il settore bancario dopo la grande corsa del 2017 dall’inizio dell’anno sembra aver subito una battuta d’arresto, nonostante la spinta che è arrivata anche dalla riforma fiscale;
  • Nel frattempo il chairman della Federal Reserve, Jerome Powell, ha fatto intendere che la Fed continuerà lungo il proprio percorso di rialzo dei tassi d’interesse.

Citigroup

  • Il titolo dopo aver toccato un massimo in area 80 $ ad inizio gennaio ha subito una correzione che lo ha portato a testare il 38.2% di Fibonacci in area 64.27 $, dove ha trovato un vali supporto per un timido rimbalzo,
  • Il posizionamento delle medie mobili a 50, 100 e 200 periodi evidenziano l’andamento sostanzialmente laterale del prezzo nel corso dell’ultimo periodo,
  • La pubblicazione della trimestrale è in programma per venerdì e sono attesi utili per azione di 1.65 $, in crescita del 16.2% su base annua e dell’1.2% rispetto all’ultimo trimestre,
  • Ci si attende allo stesso modo un aumento dei ricavi a 18.5 miliardi, con una crescita su base annua dell’1.6%,
  • Negli ultimi 6 trimestri Citigroup ha sempre battuto le attese degli analisti.

JPMorgan Chase

  • Dal punto di vista grafico JPMorgan ha avuto un andamento migliore di Citigroup nel periodo estivo, tanto che il ritracciamento sul 23.8 di Fibonacci a 103.58 $ è riuscita a testare nuovamente il massimo di 119.33 $ tovvato a fine febbraio;
  • Per la maggiore delle banche USA per asset sono attesi risultati trimestrali  estremamente positivi, con un EPS atteso di 2.27 $, che implicherebbe una crescita su base annua degli utili del 29%;
  • I ricavi dovrebbero invece essere in crescita sempre su base annua del 5.5 % a 27.65 miliardi di dollari, soprattutto grazie alla crescita degli interessi e grazie alla performance dell’investment banking

Wells Fargo

  • Tra i big della finanza a stelle e strisce, Wells Fargo ha recitato negli ultimi anni la parte della Cenerentola, travolta da un paio di scandali che hanno zavorrato la performance complessiva del titolo, che non è riuscito a cavalcare il rally presidenziale come i principali concorrenti,
  • Dopo aver colto un ottimo spunto rialzista nello scorso autunno, un’ondata di vendite ha travolto il titolo dopo che la decisione della Federal Reserve, ancora guidata da Janet Yellen, di imporre delle limitazioni alla crescita dei suoi attivi in seguito allo scandalo dei conti correnti falsi aperti all’insaputa dei clienti;
  • Il titolo è ben lontano dal massimo di 66 dollari toccato ad inizio anno e in questo momento si aggira intorno al 61.8% di Fibonacci, anche se il MACD (12-26-9) sta evidenziando un timido incrocio rialzista;
  • Per la trimestrale di venerdì si attende un EPS di 1.17 $, in crescita del 12.5% su base annua, mentre i ricavi dovrebbero attestarsi a 21.8 miliardi, in aumento dell’1.1% su base annua.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 09/10/2018

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei cfds">CFD e del Forex alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance