Il Nasdaq è crollato del 4% durante la notte spazzando via miliardi di dollari di valore per gli investitori, estendendo le perdite dall'inizio di ottobre dato che contrastanti trimestrali non hanno soddisfatto le aspettative di crescita tra aumenti dei costi di produzione, debolezza della domanda estera e incertezze commerciali.

Anche dopo il calo del 12% dell'indice Nasdaq a ottobre, il rapporto price/earnings medio rimane relativamente elevato - pari circa a 42 volte. Vi è una crescente tendenza a riportare la valutazione delle società tecnologiche alla realtà.

Stamattina i mercati asiatici all'apertura hanno fatto un bagno di sangue dopo una brutta sessione americana nella serata di ieri, sottolineando la fragilità dell'attuale situazione di mercato, mentre gli investitori sono in allerta su qualsiasi segnale precoce di debolezza derivante da incertezze esterne. L'aumento dei costi di produzione sullo sfondo di tariffe più elevate insieme con l'aumento dei prezzi delle materie prime ha stimolato il nervosismo degli investitori, innescando un panic selling globale. I mercati asiatici sono rimbalzati brevemente ieri, prima che i venditori riprendesse il controllo, suggerendo che il sentiment di mercato è rimasto debole e che c'è poco appetito per il rischio.

C'è una caccia di asset sicuri, come suggerito dal calo dei rendimenti sui titoli di stato mercoledì. Il rendimento del decennale americano è sceso di 6 punti base a 3.105% rispetto a 3.167 del giorno prima. Il dollaro americano si è rafforzato al livello più alto in due mesi, riaffermandosi come un rifugio sicuro assimilabile al cash. USD/CNH è scambiato a 6.9466, avvicinandosi al livello psicologico di 7.0. Un deprezzamento graduale dello yuan offshore non è probabilmente una cosa negativa per gli esportatori cinesi, ma vale la pena prendere nota dell'effetto collaterale rappresentato dall'uscita di capitali.

Tecnicamente, il Nasdaq 100 ha formato una lunga candela al ribasso ieri fino ad un livello di estensione Fibonacci del 61,8% in area 6.864. La rottura al di sotto di questo livello porterà a un ulteriore ribasso verso 6.731 (78,6%) e 6.563 (100%) rispettivamente. S&P e Dow hanno entrambi avuto una tendenza ribassista simile e non c'è alcun segno di una fine imminente dl sell-off.

A Singapore, lo Straits Times Index è sceso di 40 punti in area 2.990 - il livello più basso visto da gennaio 2017. Il sell-off nel mercato locale è stato principalmente il risultato del crollo del mercato estero, che ha innescato panic selling su tutta la linea. A livello settoriala banche, semiconduttori e settore marittimo e quello delle spedizioni sono stati tra i peggiori, mentre i settori difensivi, tra cui le telco, F&B sono stati tra i meno colpiti.

US NDAQ 100 - Cash

Nasdaq Index vs P/E

Fonte: Bloomberg

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 25/10/2018

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