Gli occhi degli investitori sono puntati sull'evoluzione dei negoziati tra Atene e i creditori internazionali. La volontà reciproca è quella di chiudere l’accordo: troppo gravi potrebbero essere le ripercussioni nel caso opposto e le conseguenze non sfuggono ai poteri forti dell’Eurozona. Ma non è solo la Grecia a preoccupare i mercati: si affaccia prepotentemente l’urgenza della Russia e la possibile estensione delle sanzioni. Nel G 7 che si aprirà domenica in Germania questi due punti saranno dibattuti adeguatamente. Oggi la Bank of England annuncerà le decisioni di politica monetaria. Si prevede che l'Istituto lascerà invariato il bank rate allo 0,5%. Il cambio euro/usd si attesta a 1,1263. I future sul petrolio sono in calo rispetto alla chiusura precedente e il prezzo spot dell'oro si attesta a 1.184,86 usd/oncia. L'euro, che nella sessione asiatica ha rallentato la sua corsa, potrebbe essere sostenuto dalla prospettiva di un accordo tra Atene e i creditori internazionali. La moneta unica scambia ora a 140,65 yen e al rialzo ha “bucato” le due medie mobili a 100 e 200 periodi.